Anti A.G.E.

Pochi giorni fa parlando con un collega ci siamo ritrovati a discutere di invecchiamento cutaneo e mi ha fatto venire in mente che noi usiamo quotidianamente la parola “Antiage” per definire i trattamenti antirughe, ma quante di noi si ricordano davvero il motivo per cui mimetizziamo la parola “antirughe” , poco elegante, con “antiage”, che suona meglio?

 

ADVANCED GLYCATION END-PRODUCTS,  piu’ semplicemente, AGE sono dei composti derivati dalla combinazione con lo zucchero e proteine o grassi (glicazione avanzata).

Li troviamo sui cibi cotti, fritti, grigliati, e sono rappresentati dalla parte scura , abbrustolita del cibo. Gli Age attribuiscono più sapore ai cibi come carne o pesce, e con la moderna alimentazione ne assumiamo più di quanto non si facesse in passato, anche perché a livello industriale sono usati come esaltatori di sapore.

Ma cos’è esattamente la glicazione?

E’ una reazione tra uno zucchero, che puo’ essere glucosio, fruttosio ecc… ed una proteina un un lipide. All’interno dell’organismo sono molte le reazioni biochimiche che avvengono, e le molecole che le subiscono sono sempre controllate in modo da poter comunque svolgere le loro funzioni.

Alcune volte però la glicazione avviene  casualmente e senza controllo, per cui le molecole interessate non funzionano più correttamente. L’esempio più comune che possiamo presentare è quello dell’emoglobina glicata (HbAlc), sostanza che deriva dalla glicazione avanzata dell’emoglobina e serve per misurare la compensazione del diabete mellito.

Gli Age vengono quindi prodotti in maniera spontanea nel nostro organismo, e molte di queste reazioni sono necessarie per il corretto funzionamento di alcune molecole, ma elevate concentrazioni di zucchero nel sangue (glucosio) portano all’iperglicemia , che in presenza di diabete diventa incontrollabile. Il glucosio reagisce con le proteine presenti nel sangue e genera molecole biologicamente inattive: gli AGE, che in quantità elevate sono dannose e tossiche, possono provocare infiammazioni e ossidazioni nocive alla nostra salute.

E proprio dall’infiammazione e dall’ossidazione della membrana  extracellulare che inizia il meccanismo di invecchiamento cutaneo indotto dalla glicazione del sangue e dei tessuti.

L’invecchiamento cutaneo è un processo fisiologico che porta alla degenerazione delle strutture di cui è costituita la pelle. I processi di rinnovamento cellulare rallentano e si accumulano prodotti di scarto all’interno delle cellule, come ad esempio i radicali liberi, che possono generare veri e propri errori di funzionamento.

Quando l’invecchiamento cutaneo è causato dalla glicazione delle fibre di collagene ed elastina ci ritroviamo ad avere una perdita di tonicità dei tessuti, le fibre diventano rigide, viene a mancare la struttura di sostegno nel sottocutaneo, ed è lì che iniziano a comparire le prime rughe.

Il processo di glicazione è più accentuato con l’avanzare dell’età, quando inizia la menopausa, quando c’è un assottigliamento del derma, ed il grasso sottocutaneo inizia ad assottigliarsi.

In questa fase è molto importante la cura della pelle della persona, e soprattutto dell’alimentazione, diviene fondamentale apportare quei nutrienti che contrastano l’invecchiamento intrinseco ed aiutano la microcircolazione.

La preparazione dei cibi ed in particolare la loro cottura è particolarmente rilevante nella formazione degli AGE. Un esempio classico è rappresentato dall’uovo: se preparato a basse temperature, tipo sodo o alla coque, presenta circa la metà del contenuto di Ages rilevabili in un uovo fritto.
Nota positiva è derivata anche dalla cottura in micro-onde. Secondo alcuni ricercatori, infatti, la cottura a microonde per tempi inferiori ai 6 minuti non altererebbe in alcun modo il contenuto di Ages.

Ritorneremo sull’argomento perché come ho sempre sostenuto, la parte più affascinante del nostro lavoro è quella di riuscire a capire “cosa c’è sotto, come funziona”, anche perché solo così riusciamo a trattare efficacemente un inestetismo.

 

Annalisa Piccini

     mailto:a.piccini@estetispa.it