Facebook e le estetiste

DIAMOCI UNA REGOLATA

L’argomento di oggi doveva essere un articolo, al quale comunque ci collegheremo, che raccontava di una donna, un’estetista, una persona che si è messa in gioco ed ha avuto successo, una collega che ha dedicato la sua vita all’azienda ed al mondo del benessere, inventando nuovi prodotti, protocolli, insegnandoci come fare per migliorarci, per distinguerci ed accrescere sempre più la nostra professionalità. 

E sto parlando di Lidya Sarfati, che abbiamo incontrato ad ottobre alla III Conferenza nazionale di Repechage, e con la quale abbiamo parlato di crescita, di evoluzione dell’estetica, di offerta ai clienti sempre più affinata ed efficace.

nail Fb estetispa

Ora mi chiedo: ma a chi stiamo parlando? Quante di noi sono consapevoli che la nostra può e deve essere una professione qualificata, qualificante, quante di noi studiano anche di notte per avere una formazione sempre più completa, per sapersi destreggiare nella giungla dei principi attivi, dell’INCI, dei protocolli, dei macchinari…..

E per contro apri i social e riesci a vedere e sentire cose che ti fanno letteralmente cadere le braccia, linguaggi da strada, argomenti inenarrabili, che personalmente fanno venire la pelle d’oca e che sono tutt’altro che decorosi. Il clou di questi giorni evidentemente, visto che non si contano i post, è l’epilazione delle parti intime….Si sa, argomento delicato ed appunto, intimo.

Leggere ed ascoltare quello che succede in una cabina di estetica, di clienti non proprio riguardose del proprio “aspetto”, tutti episodi che, per carità, saranno anche veri, ma per prima cosa e per fortuna, non mi sono mai trovata in certe situazioni, poi da professionista sarei più dell’idea di educare le clienti, con tatto ed educazione, su come ci si deve presentare agli appuntamenti dall’estetista, anche questo fa parte del nostro lavoro.

La cosa che mi da più fastidio è che chi ha accesso alle pagine social che pubblicano certi post, dirette, video e foto, e sono anche clienti o semplici curiosi, si fa sicuramente un’idea del nostro lavoro che non rispecchia per nulla tutti gli sforzi che una grande parte di noi sta facendo per qualificarsi e qualificare la nostra professione.

Parliamo, scriviamo fiumi di paroloni, estetica sociale, estetica oncologica, dermopigmentazione….ma come pensiamo che il grande pubblico (ed altri professionisti tra cui medici, cosmetologi…) ci possano prendere sul serio, quando sul web dilaga la bassezza, la volgarità, il cattivo gusto….

Per quanto mi riguarda è inconcepibile e mi sconvolge la sola idea delle visualizzazioni che hanno! 2-3 mila visualizzazioni, commenti allucinanti, e magari quando si parla di concetti importanti, di formazione, di estetica professionale seria, fai fatica a raggiungere i like che gli argomenti da soli meriterebbero.

Scusate lo sfogo, ma so che ci sono tante come me che hanno dedicato e dedicano al nostro lavoro, tutte le loro energie, e lo fanno per andare avanti tutte insieme verso qualificazioni e specializzazioni importanti….ma quale futuro ci possiamo aspettare se certe “leonesse del web” catturano l’attenzione di un sempre più vasto pubblico!

Ci troviamo a combattere una guerra tra poveri, estetiste contro estetiste (se così dobbiamo chiamarle).

Dovremmo imparare prima di tutto l’educazione, poi il rispetto verso noi stessi e gli altri, ed infine guardarci intorno ed osservare come altre categorie, sempre nel settore della bellezza, riescono ad essere uniti, eleganti, spiritosi, ma senza mai cadere nel grottesco, come è capitato a noi di vedere in questi giorni.

Anche questi sono contenuti che vale la pena di affrontare, se non altro per dissociarsi….

Grazie ed alla prossima

Annalisa Piccini

    mailto: a.piccini@estetispa.it