Depilazione: i consigli di Angela Noviello per trattare un paziente oncologico

Depilazione, i consigli di Angela Noviello per trattare un paziente oncologico

La depilazione, un trattamento che in estetica è considerato di "largo consumo" ma, se la persona da trattare è in terapia oncologica, richiede estreme attenzioni. Abbiamo intervistato Angela Noviello, esperta di questo argomento, per saperne di più.

Ciao Angela,
visto che centinaia di tue colleghe, dopo aver letto il mio articolo (se ancora non lo avete fatto, lo trovate qui) mi hanno chiesto quali trattamenti si possono eseguire, che precauzioni bisogna attuare, quali domande è bene rivolgere alla cliente prima di trattarla, ho deciso di intervistarti per far rispondere a te, in quanto ti ritengo la massima esperta sull’argomento in Italia.

 

Per chi ancora non la conosce, lei è Angela Noviello

Direttore Italia, Formatore e Coordinatore Europa OTI Oncology Esthetics

 

Partiamo con quello che, per tutte noi, è considerato un trattamento "banale", la depilazione. In realtà mi dicevi che richiede estreme attenzioni se, ad esempio, la cliente da trattare è in terapia oncologica.

 

Vorrei subito chiederti quali sono i requisiti che un'estetista deve avere per poter trattare una persona che sta attraversando un periodo così delicato della vita?

L’adeguata preparazione dell’estetista è indiscutibilmente essenziale, a maggior ragione in presenza di clienti sottoposti a cure oncologiche, laddove è di fondamentale importanza non commettere errori e saper consigliare il trattamento più sicuro per evitare traumi e infezioni.

Trattare una persona in cura per una patologia oncologica è una grossa responsabilità

 

Quali sono le fasi terapeutiche in cui possiamo trovare la nostra cliente?

Beh, sono molteplici: la chirurgia, la chemioterapia, la terapia biologica, la terapia ormonale e la radioterapia. Pertanto vorrei affrontare l’argomento analizzando le diverse tecniche depilatorie in funzione anche della fase in cui si trova in quel momento la paziente, evidenziando i possibili effetti collaterali che potrebbero interferire con il trattamento estetico stesso.

 

Bene Angela, siamo prontissime a leggere con attenzione le tue indicazioni.

Se la Vostra cliente dovrà affrontare un intervento chirurgico, chiedetele se si è confrontata con il chirurgo circa le modalità di depilazione da preferire. Spesso l’equipe medica preferisce depilare personalmente l’area interessata dall’intervento, poco prima dell’intervento chirurgico stesso, utilizzando un rasoio manuale o un rasoio elettrico, onde evitare l’insorgere di possibili infezioni.

  • Se opta per la depilazione con cera, è importante che chieda quanto tempo prima deve eseguire il trattamento in quanto possibili reazioni impreviste quali bruciature, irritazioni o infezioni potrebbero causare un eventuale rinvio dell’intervento stabilito.
  • Se l’area da trattare è particolarmente circoscritta, la pinzetta è una valida alternativa ma deve essere correttamente sterilizzata e il trattamento va eseguito con la massima attenzione, avendo cura di estrarre solo il pelo senza pizzicare inavvertitamente la cute circostante.
  • La depilazione con rasoio deve essere eseguita con cautela e attenzione, sempre con la pelle inumidita con prodotti per pelli sensibili (si trovano in schiuma o mousse), mai a secco. Questo per evitare di lesionare accidentalmente la pelle. Sono preferibili i rasoi monouso. Se trovate dei peli incarniti, è consigliabile un peeling al corpo, 24 ore prima della depilazione, sempre con avvallo preventivo da parte del proprio oncologo.
  • La crema è una valida alternativa se la cliente la utilizza abitualmente, altrimenti è da evitare perché potrebbe manifestarsi un’irritazione inaspettata della cute.

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Ora parliamo della Chemioterapia. Alle mie allieve del corso OTI spieghiamo sempre, con il supporto del Team Scientifico, il meccanismo di azione di questa terapia, gli effetti collaterali, anche importati, che la stessa ha sulla pelle e l'importanza di conoscere tutti questi argomenti per sapere valutare se poter trattare la paziente (ovviamente in ogni caso ci vorrà il consenso del medico). Spesso, ultimate le terapie alcune donne vengono sottoposte a terapia ormonale. Questo può causare un’indesiderata peluria sul volto; essa può risolversi in modo spontaneo altre volte di contro è proprio necessario un cauto intervento esterno.
Le persone sottoposte a chemioterapia spesso presentano un sistema immunitario indebolito “Neutropenia” (basso numero di globuli bianchi nel sangue), pertanto non sono i candidati ideali al trattamento di depilazione in generale. 

In ogni caso, analizzeremo le varie tipologie di depilazione ed epilazione.

  • L'epilazione con cera potrebbe essere traumatica, favorire abrasioni e irritazioni ed essere particolarmente dolorosa. La pelle delle persone in terapia chemioterapica è disidratata e fragile, se non correttamente trattata può essere facilmente lesa e/o potrebbe manifestare una reazione avversa dovuta ad un’intolleranza causata dalle sostanze chimiche presenti nella cera stessa. La temperatura della cera è un altro fattore da tenere bene in considerazione perché se fosse troppo calda, si potrebbe causare anche un’ustione e l’azione dello strappo potrebbe generare ecchimosi. Spesso infatti questi pazienti presentano “Trombocitopenia” (basso numero di piastrine nel sangue) e riduzione della capacità coagulativa.
  • L'epilazione con pinzetta (ovviamente sterilizzata adeguatamente) è un metodo relativamente sicuro perché non vengono utilizzate sostanze chimiche e può essere presa in considerazione anche in caso di prurito, bruciore e/o disidratazione della cute. Ovviamente, in base all'area da trattare, bisogna considerare le tempistiche.
  • Per la depilazione con il rasoio è sempre bene utilizzare quello elettrico, diversamente utilizzare un rasoio monouso inumidendo la cute con un detergente adeguato come schiume o mousse indicati per pelli sensibili. Bisogna prestare molta attenzione a non causare lesione alla pelle.
  • La depilazione con crema è a mio giudizio l'ultima opzione se non addirittura da escludere in quanto al suo interno ci sono sostanze chimiche che possono irritare la pelle causando bruciore, arrossamento, infiammazione, disidratazione e rash cutanei, soprattutto se la crema viene lasciata in posa troppo a lungo. Anche l’odore della crema stessa potrebbe essere sgradevole in quanto, la chemioterapia può causare nausea.

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Durante il corso OTI spieghiamo alle estetiste in cosa consiste la Terapia Biologica, quali farmaci vengono somministrati alle pazienti e che effetti collaterali danno su peli, capelli, ciglia, sopracciglia e cute in generale. Spesso sono associati alla Chemioterapia e quindi c'è la possibilità che aumentino i rischi di effetti collaterali.

  • L'epilazione con la cera potrebbe risultare troppo aggressiva, irritante e favorire l'insorgere di infezioni.
  • L'epilazione con la pinzetta è relativamente sicura ma deve essere correttamente sterilizzata. Bisogna prestare estrema attenzione nell'estrazione del pelo per evitare di pizzicare la pelle circostante. 
  • La depilazione con il rasoio potrebbe generare infezioni indesiderate per cui sarebbe utile preferire il rasoio elettrico.

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La Terapia Ormonale rende la pelle disidratata, presenta perdita di tono e di elasticità e potrebbe generare  un graduale ed inestetico aumento di peluria su tutto il viso (ipertricosi). I farmaci somministrati per questo tipo di terapia non interferiscono con le diverse tecniche di depilazione ma, è utile porre la giusta attenzione, se vengono assunti in combinazione con il chemioterapico.

  • L'epilazione con la cera prevede una valutazione da parte dell’estetista, della pelle della persona in cura oncologica, per capire se la stessa sia in grado di sopportare il trauma dello strappo. I Pprodotti per la depilazione potrebbero comunque irritare la pelle in generale.

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La radioterapia potrebbe causare la perdita di peli o capelli solo ed esclusivamente nell’area interessata dalla terapia stessa, con un effetto  localizzato. La perdita di peli o capelli potrebbe comunque essere permanente o temporanea a seconda della quantità di radiazioni ricevute e se associata ad altre cure complementari come la chemioterapia. Solitamente quando la perdita dei capelli è temporanea, i peli o capelli ricrescono entro tre-sei mesi dopo l’ultima seduta di radioterapia.

  •  La depilazione con la cera è sconsigliata nell'area trattata con radiazioni. 
  • L'epilazione con la pinzetta è relativamente sicura ma deve essere correttamente sterilizzata. Bisogna prestare estrema attenzione nell'estrazione del pelo per evitare di pizzicare la pelle circostante. 
  1. La depilazione con il rasoio è preferibile se effettuata con rasoio elettrico perché diversamente potrebbe comunque generare infezioni indesiderate
  • La depilazione con la crema può causare alla pelle: irritazione, bruciore, infiammazione, arrossamento, rash cutanei e disidratazione a causa delle sostanze chimiche presenti. 

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Esiste anche la terapia Target, la somministrazione cioè di farmaci utilizzati per trattare il melanoma metastatico; questi  possono essere causa di follicolite come in alcuni casi l’assunzione di corticosteroidei.

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Per concludere posso dire che, in linea generale i trattamenti di depilazione possono riprendere con regolarità alla fine delle terapie, quando la cute si è perfettamente rigenerata ed è tornata alla sua “Nuova normalità”.

Ovviamente la pelle di ogni persona va esaminata singolarmente: alcuni potranno tornare alla routine dopo sei/otto settimane dalla fine delle terapie, altri dovranno attendere anche sei mesi. Per altri ancora dovrete valutare le indicazioni al trattamento per tutta la vita esaminando l’integrità della pelle che potrebbe essere compromessa a causa dell’assunzione di particolari farmaci e i conseguenti effetti collaterali.

OTI logo

Per informazioni
www.oti-italy.com - www.oncologyesthetics.com
oppure angela@oti-oncologytraining.com