L’IMPATTO DELLA BELLEZZA SULLA NOSTRA VITA DR. SERGIO NOVIELLO

III CONFERENZA NAZIONALE REPECHAGE L’IMPATTO DELLA BELLEZZA SULLA NOSTRA VITA DR. SERGIO NOVIELLO

sergio noviello estetispa

(FELLOW AMERICAN ACADEMY OF COSMETIC SURGERY CERTIFICAZIONE BOARD INTERNATIONAL DIVISION AMERICAN BOARD OF COSMETIC SURGERY)

Torniamo indietro di qualche settimana per riprendere uno degli argomenti trattati durante la conferenza di Repechage tenutasi a Milano nell’ottobre scorso.

Il dott. Noviello direttore sanitario e responsabile della divisione di medicina estetica di  Milano Estetica (centro di medicina estetica, chirurgia estetica ed estetica funzionale situato nel cuore di Milano),fa un’analisi dettagliata dei canoni di bellezza passando attraverso i secoli, gli stili ed i modi di interpretare il bello, gli ornamenti ed i vezzi volti al miglioramento estetico della persona.

sergio e angela noviello estetispa

Partendo dall’epoca classica, prima epoca in cui si può parlare di canoni di bellezza, si arriva al popolo egizio che importava dall’Oriente olii essenziali per produrre unguenti e profumi già 3500 anni prima di Cristo

La cosmesi ebbe così grande diffusione: ricordiamo l’antimonio per far risaltare gli occhi e l’hennè per dipingere mani e piedi.  Mirone. Dai classici otteniamo i canoni della bellezza, dettati dalle giuste proporzioni.

afrodite estetispa

I romani ,grazie ad Ovidio,  ci tramandano  uno dei primi Manuali di Bellezza: profumi, trucchi, creme depilatorie a base di olio.

Durante il medioevo le invasioni barbariche  mettono un freno ai modelli estetici, mentre durante il feudalesimo l’ apprezzamento per la bellezza femminile è esaltata dai trovatori nei loro canti.

Si impone la bellezza nordica: capelli biondi e occhi azzurri.

Manuali di bellezza: biacca e limone per la pelle, lozioni per capelli, labbra rosse con minio e denti bianchi con la salvia.

Il rinascimento vede la pubblicazione di un manuale del Mariniello: un trattato di cosmetologia e ornamenti delle donne.

Nel ‘600 e nel  ‘700 si diffondono le teste incipriate, i nei finti disegnati sul volto e sul corpo, e la toilette di dame e cavalieri esige parecchio tempo.

rinascimento estetispa

Le origini della chirurgia estetica sono da ricercare in India, dove già nel ‘600 a.C. si amputava il naso delle donne adultere e dei trasgressori della legge; idem in Italia nel 400-500 d.C. (sempre amputazione del naso in duello, battaglia ecc…) la chirurgia estetica celava inestetismi ma soprattutto modi comportamentali.

Arriviamo fino al 1600 , sempre in Italia, dove la chirurgia estetica si diffonde, ma non è condivisa dal mondo accademico e dalla chiesa. Si lavora senza anestesia e con elevati rischi di infezione.

Nel 1900 in  Italia durante la  Prima Guerra Mondiale si operano e si lavora sulla ricostruzione di feriti e mutilati .

Nell’età contemporanea ed a partire dagli anni ’30-’40 soprattutto in America, si assiste al fenomeno dell’emancipazione femminile che porta le donne a voler mutare e migliorare il proprio aspetto in funzione dei benefici sociali e professionali.

Nasce il business dell’estetica e le ditte produttrici di cosmetici invadono il mercato.

Nel corso dei decenni le esigenze cambiano, si evolvono e la chirurgia estetica sta diventando un appoggio fondamentale non solo per ricostruire, ma soprattutto per conservare e prevenire. Si cerca l’intervento a bassa invasività con tempi di recupero rapidi: 24 max 48 ore, sfruttando la medicina rigenerativa, i fattori di crescita e le cellule staminali.

La fascia di età interessata va dai 25 ai 50 anni: “prevenire è meglio che curare”

Un ultimo aspetto, ma certamente non meno importante, è la stretta collaborazione tra professionisti della medicina ed operatori del settore estetico, uniti per ottenere migliori risultati. 

Prevedere il futuro è ancora impossibile, immaginarlo è lecito

Una serie di possibili modifiche del volto umano in una potenziale timeline che si conclude ad una distanza di 100 mila anni rispetto ad oggi.

L'uomo potrebbe controllare la biologia e l'evoluzione umana nel modo in cui oggi si controllano gli elettroni

In questo futuro, gli esseri umani potrebbero essere in grado di piegare la biologia umana ai loro bisogni.

La nostra testa potrebbe aumentare di dimensioni per ospitare un cervello più grande e con una tendenza alla crescita maggiore dalla parte del viso.

Le comuni lenti a contatto potrebbero essere sostituite da dispositivi come i Google Glass.

Tra 60.000 anni l'esplorazione dello spazio profondo sarà già stata compiuta, l'uomo per necessità dovrebbe aver subito delle nette modifiche per via dell'adattamento a nuove condizioni di vita

Tra 100.000 anni i viaggi oltre l’orbita terrestre  saranno routine.

Occhi grandi in risposta all'ambiente, in grado di sopportare o adeguarsi agli ambienti ricchi o poveri  di luce delle colonie più lontane dal sole pelle più pigmentata per attenuare l'impatto dannoso dei raggi UV, più pericoloso al di fuori dell'ozono che protegge la Terra.

occhioni estetispa

Palpebre più spesse o un arco sopraccigliare più pronunciato per alleviare gli effetti della gravità ridotta o nulla, che interrompono e disorientano oggi la vista degli astronauti. Sempre riguardo alla vista, è probabile che in futuro l'uomo possa battere gli occhi lateralmente per proteggersi dai raggi cosmici.

Saremo più belli?

Forse, visto che il volto tenderà ad acquisire le caratteristiche che oggi gli esseri umani trovano più accattivanti: linee forti e regali, naso dritto, sguardo intenso, e la perfetta simmetria delle caratteristiche facciali.

Saremo più sani? Molto probabile, visto che già oggi inizia ad essere possibile, attraverso la Medicina Antiageing,  analizzare il proprio DNA per valutare i polimorfismi genetici che predispongono alle malattie e quindi risulta possibile mettere in atto dei cambiamenti per prevenirle in modo sempre più efficace

Sulla bellezza cosa possiamo dire…

Insieme all’amore sono i due elementi che ci fanno crescere tutti i giorni, e che ci danno quella energia che rende felici il nostro animo.

Tratto dalla relazione del dott. Sergio Noviello alla III conferenza nazionale di Repechage 9/10/17 Milano.

 

Annalisa Piccini

    mailto: a.piccini@estetispa.it