IPERCROMIE IN ESTETICA ONCOLOGICA

IPERCROMIE IN ESTETICA ONCOLOGICA

Questa settimana, rientrati ormai dalle vacanze stiamo trattando l'argomento “macchie cutanee”  e non possiamo certo dimenticare quelle clienti molto speciali che si affidano alle Vostre sapienti mani, anche durante le cure oncologiche.

Abbiamo intervistato Angela Noviello, Direttore Italia, Formatore e Coordinatore Europa  OTI Oncology Esthetics, per chiederle cosa prevede il metodo OTI in merito. 

 

Angela, ciao, abbiamo di nuovo bisogno delle tue competenze per poter trattare al meglio la cute di queste clienti speciali. Parliamo di macchie cutanee…

 Ciao Valentina, è un piacere essere di nuovo qui da Voi per poter aiutare le lettrici di Estetispa.

Intanto devo fare una premessa.

Le terapie oncologiche tra cui la chemioterapia, le terapie target e la radioterapia hanno diversi effetti collaterali a carico della pelle e tra questi possono manifestarsi  iperpigmentazioni.

L'iperpigmentazione, come tutte ben sapranno, è un’alterazione della normale colorazione della pelle che genera la comparsa di aree più scure rispetto alla cute circostante. Il fenomeno è caratterizzato da  una maggior produzione di melanina nello strato basale dell’epidermide che, avanzando in superficie, crea l’inestetismo.

E come possiamo aiutarle nei nostri Istituti di bellezza e centri estetici?

Purtroppo Valentina, i vari metodi presenti oggi sul mercato per il trattamento delle macchie (ad esempio trattamenti a base di acido glicolico, i retinoidi, l’acido salicilico, la microdermoabrasione, trattamenti schiarenti, per citarne alcuni) sono considerati troppo aggressivi per poter essere tollerati dalla pelle sensibilizzata delle persone in terapia oncologica.

Ma tu e il tuo Team OTI, insieme agli  specialisti sono certa che avrete trovato un'alternativa vero?

Diciamo che sicuramente ci sono due armi che possiamo consigliare alle nostre clienti in terapia e sono: la prevenzione in primis infatti I cosmetici protettivi solari ad ampio spettro utilizzati prima, durante e dopo le cure possono contribuire notevolmente al contenimento di tali effetti indesiderati, molto spesso causati dalla tossicità dei farmaci e fondamentale poi l’idratazione quotidiana eseguita con l’ausilio di un buon prodotto idratante.  

Puoi dirci quali sono prodotti più adatti per idratare queste pelli così delicate?

Innanzi tutto devono essere prodotti che rispettino la delicatezza della cute in questa particolare  fase, con l’importante obiettivo di proteggerla e difenderla. I principi attivi, come ad esempio la Vitamina E, l’aloe, la liqurizia, la calendula, il melograno, la rosa mosqueta, l’ossido di zinco sono da preferire in quanto rispettano la delicatezza della pelle  ripristinando al contempo  la sua funzione barriera. E’ importante anche garantire idratazione e protezione dall’interno,  sono utilissimi antiossidanti e antiinfiammatori che ovviamente potranno essere consigliati dal curante.

E quando le terapie saranno finite?

Potrebbero rimanere delle macchie ma bisognerà confrontarsi con l'oncologo  e tutti i professionisti coinvolti per capire quale possa essere  l'approccio  integrato più adeguato.

 

Ti ringraziamo Angela per la tua disponibilità.

Ragazze vi ricordo che se avete domande potete contattarla ai seguenti recapiti: Tel: 02/76001202  E-mail: angela@oti-oncologytraining.com   http://www.oti-italy.com   

Vi ricordo anche le prossime date dei corsi OTI: 25/26/27 Settembre  a Milano e 15/16/17 Ottobre a Empoli