ipoderma estetispa

IPODERMA o strato Sottocutaneo

L’ipoderma (o strato sottocutaneo) rappresenta lo strato più profondo della cute.

E’ situato sotto il derma profondo, ponendolo in rapporto con le fasce muscolari, con il periostio o con il pericondrio.

L’ipoderma è diversamente distribuito in rapporto all’età, alla razza, al sesso e alla regione corporea.  Anche il suo spessore è vario, oscillando in media da 0,5 a 2 cm. in alcune sedi (naso, palpebra, padiglione dell’orecchio) l’ipoderma è virtualmente assente, mentre in altre (regioni glutee, palmo della mano, pianta del piede) il suo sviluppo è massimo.
L’ipoderma può essere formato da connettivo lasso ricco di fibre elastiche e costituire così un piano che visibilmente divide due strutture tra il derma e gli strati connettivali profondi che ne permette il reciproco scorrimento e consente di sollevare la cute in pliche.

L’ipoderma mostra un’architettura più complessa per il deposito, in esso, di adipe che costituisce il pannicolo adiposo sottocutaneo.
Il pannicolo adiposo sottocutaneo può apparire sottile, con delicati fasci fibrosi (retinacula) che lo attraversano per disperdersi in profondità; più frequentemente, però, il pannicolo si organizza in strati più ricchi di adipe.

È possibile allora distinguere un primo strato (strato superficiale) in cui i retinacula, disposti perpendicolarmente alla superficie cutanea, circoscrivono lobi adiposi. Lo strato superficiale, in profondità, è spesso delimitato da una lamina di connettivo denso (fascia superficiale).
Al di sotto della fascia superficiale, i retinacula decorrono via via sempre più obliquamente e infine quasi tangenzialmente alla superficie, dando luogo alla formazione di uno strato più profondo. Al di sotto dello strato profondo esiste generalmente una lamina connettivale lassa che consente alla cute una mobilità variabile a seconda della sede.

L’ipoderma, in aggiunta alle sue capacità meccaniche di ammortizzazione e di sostegno, rappresenta una capace riserva energetica (l’adipe di deposito, in un uomo di 70 Kg, equivale a 45-90.000 calorie); esso  si dimostra anche un importante coibente che facilita i meccanismi termoregolatori neurovascolari.

 

Annalisa Piccini

    mailto: a.piccini@estetispa.it