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La CELLULITE

Che cos’e’ la cellulite?

Parte I

Definita con il termine PANNICOLOPATIA-EDEMATO-FIBRO-SCLEROTICA e’ considerata un inestetismo che colpisce  circa l’80/90%  dei soggetti di sesso femminile.

Il termine improprio di CELLULITE e’ stato coniato dai francesi  Alquier e Pavot in occasione del VI Congresso Nazionale della Societa’ Italiana di Medicina Estetica, i quali pensavano erroneamente che fosse un’infiammazione delle cellule adipose. 

 

La cellulite e’ invece un’alterazione del microcircolo sottocutaneo che porta ad un  processo degenerativo del pannicolo adiposo, che prende origine da una microangiopatia distrettuale degli arti inferiori, con formazione di edema e successiva evoluzione fibrosclerotica.

Si tratta di un’affezione che si manifesta in soggetti predisposti, di sesso femminile, spesso con familiarita’ per insufficienza veno-linfatica cronica.

Un eccesso di produzione di estrogeni facilita  la ritenzione idrica ed aumenta i trigliceridi nell’adipocita; un secondo gruppo di ormoni in causa e’ quello dei cortocosteroidi (prodotti dal surrene), la prolattina (che aumenta nei periodi di stress) e gli ormoni tiroidei, la cui diminuzione porta ad un rallentamento del metabolismo dei grassi o ad una inibizione della sottocute.

 

Non e’ da confondersi con le ADIPOSITA’ LOCALIZZATE, che di per se possono essere considerate un carattere sessuale secondario femminile, (si deve intervenire solo in caso di eccesso), che si deposita prevalentemente nei distretti dei fianchi, delle cosce, dei glutei , delle roulotte de cheval, e delle ginocchia, sul profilo del dorso, sulle regioni cervicali (gobba del bisonte), posteriore del braccio.

 

Raramente si notano forme pure di adiposita’ localizzate o di pannicolite edemato fibro sclerotica, molto piu’ di frequente esse si presentano associate in forme miste.

Su un pregresso terreno adiposo si impianta il processo pannicolopatico, mantenendo pero’ ciascuna un proprio corredo sintomatologico.

 

Allo stato normale il derma ed i tessuti che lo sostengono , ipoderma e strati muscolari, sono in uno stato di equilibrio fisiologico, metabolico e circolatorio che presuppone un reticolo micro-circolatorio, artero-venoso e linfatico perfettamente funzionanti, con uno strato adiposo  sottocutaneo ben vascolarizzato, senza eccessi di accumulo, problemi trofici o fibrosi reattiva.

Tutti gli elementi che compongono i differenti strati cutanei sono in stretta relazione, realizzando delle unita’ tissutali e microcircolatorie che sono legate sia sul piano anatomo-funzionale che chimico-metabolico.

 

La cellulite si evidenzia soprattutto nelle regioni del corpo particolarmente sensibili all’azione degli ormoni sessuali femminili (estrogeni) che tendono a far ritenere i liquidi e ad accumulare grasso.

Si instaura nell’ipoderma , tessuto prevalentemente adiposo posto al di sotto del derma.

Le cellule adipose aumentano di volume e trattengono liquidi mentre il metabolismo tra gli spazi intracellulari  (microcircolazione sanguigna e linfatica periferica) procede con difficolta’.

Il mancato drenaggio dei liquidi determina una stasi idrica ed un processo infiammatorio locale; le alterazioni possono essere di vario grado, fino a rotture e lacerazioni delle membrane cellulari. I grassi (Trigliceridi) fuoriescono e si insinuano tra le cellule ed i tessuti sino a formare una massa compatta che altera completamente la struttura ed il metabolismo dei tessuti coinvolti (lipodistrofia).

La compressione a cui e’ soggetto il connettivo si ripercuote sui vasi sanguigni (blocco del metabolismo ed abbassamento della temperatura locale) e sulle terminazioni nervose inducendo sensazioni dolorose.

 

 

LE CAUSE PRINCIPALI che possono portare alla formazione della cellulite sono molteplici e spesso concorrono insieme a rendere il problema di difficile risoluzione

 

  • GENETICHE: Predisposizione dovuta a fattori ereditari con debolezza delle pareti dei vasi sanguigni
  • ORMONALI: Azione degli estrogeni ed implicazioni del microcircolo soprattutto nella puberta’, gravidanza e nella fase che precede la menopausa (aumenta la permeabilita’ dei capillari ed esce piu’ liquido interstiziale)
  • VASCOLARI: Diminuita elasticita’ dei vasi sanguigni e difficolta’ di flusso sanguigno, soprattutto negli arti inferiori
  • PATOLOGIE VARIE: Disfunzioni epatiche, disturbi intestinali e altre patologie che comportano ritenzione idrica
  • STITICHEZZA: L’intestino che non si svuota regolarmente crea una pressione sulle vene del bacino ostacolando il ritorno del sangue che proviene dagli arti inferiori. Inoltre il ristagno del cibo ed il protrarsi della fermentazione e putrefazione contribuisce ad intossicare l’organismo attraverso un sistema di osmosi.
  • POSTURE e atteggiamenti del corpo non corretti che comportano un ostacolo alla circolazione del sangue (es iperlordosi lombare e possibile compressione dei visceri sulle vene del bacino; lo stare troppo tempo seduti con le gambe accavallate e relativa compressione sulle vene della coscia…). Anche mantenere per lungo tempo semplici posizioni fisse come la stazione eretta o seduta, rende difficoltoso il ritorno del sangue venoso.
  • STRESS: influisce negativamente sulla funzionalità delle ghiandole surrenali  che regolano l’equilibrio idrico del corpo (equilibrio tra sodio e potassio e conseguente ritenzione idrica)
  • ABBIGLIAMENTO: Vestiario rigido e fortemente aderente che ostacola il ritorno venoso; anche le scarpe con i tacchi alti sono controindicate in quanto non consentono una normale azione di flessione e spinta del piede che funge da pompa sanguigna.
  • ALIMENTAZIONE: Soprappeso che tende a rallentare il metabolismo. Un ‘alimentazione squilibrata verso un eccessivo consumo di cibi di origine animale contenente grassi saturi (carni grasse, latticini…), zuccheri, sale. Inoltre scarsa  presenza nella dieta di cibi di origine vegetale  contenenti acqua, vitamine, minerali, fibre, come frutta e verdura di stagione e leguminose. Questi favoriscono il ricambio ed aiutano  a contrastare l’azione dei radicali liberi. L’alta presenza di acqua nei vegetali, unita a circa 1,5 lt da bere durante la giornata, aumenta la diuresi agendo anche sulla ritenzione idrica e facilita l’eliminazione delle scorie metaboliche.
  • SEDENTARIETA’: Scarsa attivazione della circolazione sanguigna e del ricambio (metabolismo). La sedentarieta’ peggiora ulteriormente la situazione se associata a fumo, alcool ed eccesso di caffe’. L’attivita’ motoria sistematica potenzia l’apparato cardiocircolatorio e respiratorio, attiva la circolazione sanguigna, aumenta l’ossigenazione cellulare facilitando i processi metabolici e migliora il tono dei muscoli impegnati.

Vedremo in seguito i trattamenti e le regole da seguire per combattere la formazione della cellulite, e contrastare l’inestetismo più “odiato” dalle clienti.

 

Annalisa Piccini

    mailto: a.piccini@estetispa.it