Lucia Corna ci presenta i nuovi trend della “moda-beauty”

I nuovi BI-sogni delle donne…e non solo

Durante la III conferenza di Repechage, tenutasi lunedì 9 ottobre a Milano, è stato molto interessante l’intervento della giornalista Lucia Corna che ci ha raccontato come i bisogni e le esigenze delle persone in fatto di bellezza e benessere cambino continuamento, creando nuovi modelli e nuovi “bisogni”.

I nuovi trend nascono da nuove:

-esigenze

-problematiche

-scoperte scientifiche

-materie prime

-e tantissimi nuovi prodotti che ogni anno vengono lanciati sui mercati.

Si è calcolato che una donna impiega giornalmente almeno 16 prodotti cosmetici (inclusi shampoo e dentifricio…) ed occupa 25 minuti per prepararsi  e completare la sua “beauty-routine” quotidiana, tutto ciò fa si che in Italia ci sia un giro d’affari di 10.484,00 milioni di euro per il settore dei cosmetici e della bellezza.

Ogni anno cresce di circa il 2.1%

Un cosmetico in genere si acquista per abitudine, oppure si sceglie un prodotto che colpisce, agendo quindi d’impulso; si cercano le offerte speciali e nel migliore dei casi si chiede consiglio alla commessa della profumeria. Solo il 36% compra un cosmetico dietro consiglio dell’estetista.

Una tendenza da non sottovalutare è quella di scegliere prodotti in linea con l’ambiente che ci circonda.

I consumatori sono, in generale, sempre più attenti e informati sotto questo punto di vista. E come nelle scelte alimentari o nei propri stili di vita sono diventati più consapevoli e rispettosi, così lo sono anche nell’acquisto dei cosmetici e nelle proprie abitudini per la cura della pelle e del corpo.

Tra le scelte consapevoli di un prodotto si valorizza molto la personalizzazione, l’idea del “fatto apposta per me” , forse perché in quest’epoca di standardizzazione, si sente il bisogno di essere considerati come individui e non globalizzati come massa.

Un prodotto in particolare ha avuto un’impennata del 33% sul mercato italiano della rivendita domiciliare, ed è rappresentato dalle maschere.

Siamo ormai al secondo anno di boom delle maschere. Tanto che ormai questo è un trend che si sta diversificando sempre di più in diverse “sottotendenze”. Ci sono le sheet mask (monouso, in bustina, non si risciacquano), c’è il fenomeno del multimasking (ossia l’applicazione di 2 o più maschere diverse in zone diverse del viso), ci sono le night mask (che stanno sostituendo le creme notte) .

Anche l’estetica medicale sta subendo dei mutamenti importanti:

La chirurgia estetica si sta facendo sempre meno invasiva, e anche i filler non sono  più quelli di una volta. Le estetiste oggi si trovano quindi a dover fronteggiare nuove esigenze: fronti meno botulinate, pelli post trattamento con acidi o laser, pelli trattate dall’interno con sostanze rivitalizzanti, che hanno preso il posto dei tradizionali filler.

Si cerca sempre più di prevenire l’invecchiamento, piuttosto che di  curarlo, si è attenti ai prodotti che ci proteggono dallo smog e dalla formazione di radicali liberi.

Un’ultima ma non meno importante affermazione: bellezza unisex, cosmetici che possono essere usati da ambo i sessi, quindi:

NO GENDER

Hanno iniziato i profumi, e poi è arrivato  il resto. I prodotti di bellezza diventano sempre più unisex, anche perché aumenta costantemente il numero di uomini che ne sentono il bisogno. E li rubano dal nostro beauty case… Un segnale che Repechage ha già colto: quindi packaging essenziale, profumo quasi inesistente, praticità e velocità d’uso, texture leggere e non “unte”.

La giornalista conclude il suo intervento e questa piacevolissima carrellata con un’affermazione di Helena Rubinstein:

“NON ESISTONO DONNE BRUTTE MA SOLO DONNE PIGRE”

E dopo questi spunti per meditare vi diamo appuntamento alla settimana prossima.

 

Annalisa Piccini

     mailto:a.piccini@estetispa.it