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L'uomo e la depilazione

Sarà la crisi, sarà la mancanza di preparazione nel campo del marketing, ma sempre più spesso arrivano dal settore estetico una serie di appelli su come fare ad acquisire nuova clientela. Sembra che nessuno vada più dall’estetista, ma non è così. La clientela c’è, c’è sempre. 

La voglia si stare bene e di sentirsi “belle” non manca.
È solo cambiato lo stimolo che porta una persona a varcare la soglia del centro estetico e della SPA.

Fondamentalmente possiamo dividere i target di fruitori in due macro aree: chi va dall’estetista perché lo considera doveroso verso se stesso, e quindi chiede trattamenti specifici e mirati a contrastare un determinato inestetismo, e chi invece ci va per evadere dalla routine quotidiana, e in questo caso, cerca la coccola, il benessere olistico (a 360°).

Oggi la clientela è decisamente più informata che in passato, non accetta più, in un momento che dovrebbe essere di relax mentale e fisico, di sentirsi “disturbare” da suoni sgradevoli o vociare ad alta voce ecc.
cerca invece: gentilezza e cordialità, attenzione, delicatezza, silenzio e tranquillità, pulizia e sobrietà ed infine assenza di comportamenti eccessivamente invadenti e commerciali.

E non sto parlando solo delle donne, ma anche dell’universo maschile che merita da parte vostra una marcata attenzione. 

Qualche dato? Eccoli!

Una ricerca recente che ha coinvolto 5000 persone in cinque Paesi Europei ha svelato le abitudini di uomini e donne nella cura della persona. Sapete quale è stato il risultato? Il 61% degli uomini europei rasa regolarmente il proprio corpo, non solo i capelli, ma anche torace, gambe e inguine.

Abbandonando lo stereotipo imperante da decenni, che presupponeva che il maschio con la “M” maiuscola dovesse essere rigorosamente villoso, questo sondaggio rivela sorprendentemente che:

  •          Un europeo su tre rasa  regolarmente il proprio inguine.
  •          Oltre la metà delle donne Italiane predilige un uomo con il petto rasato.

E volete sapere in che percentuale l’uomo italiano si rasa? Il 65% del campione, siamo secondi dopo la Spagna, dove la percentuale sale al 74% mentre seguono i tedeschi con il 62%.

Oltre alla rasatura ipoteticamente circoscritta in determinate occasioni o periodi dell’anno, gli uomini che affermano di rasarsi frequentemente, a distanza cioè di qualche giorno- sono in primis i tedeschi (21%), seguiti dagli Italiani (20%), dai Francesi (11%), dagli Inglesi (7%) ed, infine, dagli Spagnoli (5%), che denotano così una scarsa costanza nell’abitudine alla rasatura.

Gli uomini Italiani prestano sempre e comunque particolare cura alla rasatura del viso: dall’indagine, emerge che il 64% degli intervistati tra i 18 ed i 65 anni rade regolarmente la propria barba.
Ma è il bodyshaving ad essere un “must”

Le fasce d’età maggiormente attive nella rasatura di altre aree del corpo sono tra i 25 e 34 anni e tra i 35 e 44 anni. Gli appartenenti a quest’ultima categoria si rivelano particolarmente attenti alla cura di sopracciglia (32% degli intervistati) e peli pubici (23% degli intervistati). I ragazzi più giovani, invece, dopo aver dichiarato guerra ai peli delle ascelle (30% degli intervistati si rasa regolarmente), si schierano contro i peli del petto (27%), di pube e glutei (21%) e delle gambe (15%).


“Il trend del body shaving è in costante crescita ed è destinato ad aumentare: considerando che il 70% delle donne ed il 60% degli uomini tra i 18-24 anni ritengono più piacevole un uomo con il petto rasato, possiamo contare fiduciosi sull’ulteriore crescita del segmento body shaving nel quale competiamo. Va inoltre specificato che questo trend non è prediletto  unicamente dai giovani: in tutte le fasce d’età più mature, fino agli over 65 anni, oltre la metà delle donne e degli uomini italiani si è espressa a favore della rasatura del torace.

Letto questo, provate ad ipotizzare una campagna di comunicazione mirata all’uomo e alla di lui, epilazione delle zone a cui maggiormente dedicano la rasatura (escludendo la barba), certamente l’epilazione effettuata in istituto ha risultati notevolmente maggiori in termini di tempo di durata del risultato ottenuto, ed è proprio su questo che dovete focalizzare la vostra comunicazione: “Epilazione?… la fai e poi ci rivediamo tra qualche settimana”. 

La Vostra Valentina