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Massaggio Miofasciale

Decontratturante e riequilibrante

 

Il massaggio Miofasciale prende il suo nome dal suffisso “mio” che deriva da muscolo e fascia da fasciale, dei due il più noto è certamente il muscolo mentre è opportuno fare chiarezza su cosa sia la “fascia”. Di fatto si tratta del tessuto connettivo che riveste il nostro organismo a livello sottocutaneo, muscolare e viscerale. Potremmo immaginare la “fascia” come una specie di “muta tridimensionale” che avvolge e compenetra l’organismo in profondità, quindi in assenza d’interruzioni di continuità. È il tessuto più diffuso nel corpo. La fascia svolge un duplice ruolo: meccanico cioè di contenimento dei muscoli e degli organi e al tempo stesso di trasmissione delle forze; metabolico, poiché è sede di vasi sanguigni e linfatici, nervi e recettori. Per questo motivo, andando ad agire sulla fascia si ottengono effetti maggiori come: decontrazione muscolare e smaltimento dei cataboliti (cataboliti sono scarti prodotti dal corpo, residui della demolizione delle proteine e degli amminoacidi, ossia gruppi amminici (NH2), altamente tossici per l'organismo trasformati (nei mammiferi) inurina. Sono escreti dai reni.), rigenerazione tissutale, drenaggio, riequilibrio immunitario, miglioramento della postura e della performance muscolare. Per arrivare a questi risultati, il massaggio miofasciale, si serve di manovre quali: pressioni e scivolamenti intensi, lenti e ripetuti. Esistono poi, delle tecniche particolari che vanno ad agire proprio sulla fascia connettivale e sulla muscolatura. Tra gli specialisti che hanno messo in luce l’importanza della fascia, è bene ricordare il padre dell’osteopatia A.T. Still (6 agosto 1828 - 12 dicembre 1917 )e, in tempi più recenti, Ida Rolf (Ida Pauline Rolf, New York1896 –New York1979, è stata un medico statunitense ideatrice della terapia Rolfing. La terapia ha lo scopo di ristrutturare la postura di una persona (coinvolgendo i movimenti) in maniera di:

 

  1. Ripristinare un equilibrio ottimale tra i segmenti corporei 

  2. Erigere il corpo con meno sforzo (contro la gravità) 

  3. E migliorare così la qualità motoria.

Anche la fisioterapista F. Mézières, promotrice dell’omonimo metodo a metà del secolo scorso, aveva intuito l’importanza della fascia e delle sue concatenazioni lineari e spiraloidali lungo l’organismo intero. Proprio per il lavoro che svolge in profondità, questa tecnica deve essere proposta solo dopo uno studio attento della struttura del corpo umano in ogni suo elemento. Detto questo, diciamo che, il massaggio miofasciale si pratica con le mani, gli avambracci e i gomiti, tra le manualità ci sono l’allungamento dolce ma profondo, trazioni e compressioni. È un tipo di massaggio lento ma ritmato, localizzato alla zona interessata, e l’operatore muove con le dita i piani sottostanti la cute, agganciandoli e spostandoli in modo trasversale rispetto la linea del tessuto interessato. Il tessuto può andare incontro a “densificazioni” che ne limitano la normale mobilità, dando origine a problematiche muscolari, articolari e tessutali in generale. Solitamente si usa in ambito sportivo, ma risulta ottimo anche a scopo preventivo.

Effetti del Massaggio Miofasciale

Questo massaggio è in grado di riequilibrare gli squilibri fasciali, migliorare la postura e risolvere dolori muscolo articolari. Migliora l’apporto ematico, il deflusso venose e linfatico, restituisce scorrevolezza ai tessuti, e per questo si va a modificare la percezione di rigidità e dolore. Induce un progressivo rilasciamento della componente fasciale, libera muscoli e organi dalle costrizione associate alla densificazione del connettivo. 

Sapete bene che il connettivo, si spande e avvolge tutto il corpo, questo complesso di membrane trasmette anche la minima tensione a tutto il corpo.

Lavorare sulla decontrazione della fascia vuol dire intervenire direttamente sulla postura con tutti i benefici che ne derivano. Inoltre, provoca un rilassamento profondo, poiché chiama in causa anche il sistema vegetativo, anche questo è uno dei motivi per cui questo massaggio deve essere applicato con le dovute conoscenze.

Controindicazioni

È controindicato in caso di: stati febbrili o influenza, problemi cardiaci, nausea e vomito, diarrea, malattie cutanee di tipo infettivo, micosi, flebiti, infiammazioni cutanee evidenti e bruciature.

Personalmente, durante uno dei miei viaggi, precisamente nella SPA dell’Hasdrubal Thalassa &SPA di Hammamet (Tunisia) mi sono sottoposta ad una sessione di massaggio miofasciale al viso, credetemi se vi dico che alla fine il risultato è stato a dir poco strepitoso. Il viso appariva (ed è rimasto tale per lungo tempo) luminoso, levigato e le rughe d’espressione erano sparite di colpo… (effetto lifting senza bisogno del bisturi, potrei dire). Ho chiesto al terapista di illustrarmi la tecnica usata, e lui mi disse che aveva studiato per due anni negli Stati Uniti, e che avrebbe proseguito il suo percorso di studio per un altro anno ancora perché la sua formazione non era ancora del tutto completa, per poter praticare la tecnica miofasciale a tutto il corpo.

Un percorso di studio lungo, ma la sua specializzazione ha dato al menù dei trattamenti della SPA, un Plus in più. Il Trattamento è durato 1 ora e 30 e il costo 180,00 euro.