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Prunus persica nota come Pesca

Buona non solo da mangiare ma anche sulla pelle

Le pesche sono carnose, succose e zuccherine, con una polpa dolcissima e profumata, bianca, gialla o rossa, una buccia sottile vellutata o liscia, che va dal colore giallo al rosso-carminio e al salmone, e con un nocciolo duro, che può essere aderente o non aderente dalla polpa.
Il pesco è un albero originario della Cina, dove è considerato simbolo d'immortalità. Dall'Oriente il pesco giunse al seguito delle carovane sino in Persia e grazie ad Alessandro Magno si diffuse in tutto il bacino del Mar Mediterraneo. Il frutto arrivò a Roma nel I secolo d.C.
Viene coltivato in molti Stati, nelle zone con clima temperato mite.

Usi e proprietà dell'estratto

La polpa della pesca, dolce, succosa, profumata contiene molta acqua, zuccheri (tra i quali soprattutto il fruttosio), molti sali minerali e vitamine. È infatti un ottimo integratore di sali minerali, di potassio in particolare.
Il consumo abituale di pesche protegge da disturbi comuni come insonnia, nervosismo e debolezza. Il potassio svolge infatti un’azione regolatrice sul battito cardiaco, sulla contrazione muscolare e sull'equilibrio del sistema nervoso.
È consigliata come rinfrescante nella stagione estiva, poiché è molto dissetante. Ha un buon contenuto di vitamine A e C, è energetica, tonica, leggermente lassativa e diuretica: è uno dei frutti meglio tollerati dallo stomaco, consigliata persino nelle alterazioni della funzione digestiva.
In cosmesi si utilizza: la polpa per la preparazione di creme, maschere rinfrescanti, idratanti, esfolianti, oli da bagno e saponi; il succo come eccellente tonico e per lozioni attenuanti le macchie cutanee.