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Ricostruzione unghie: gel o acrilico

Come scegliere fra le due tecniche più utilizzate

 

 

Avere delle unghie lucide, lunghe e curate è un segno di amore per se stessi e, soprattutto, di attenzione nei propri confronti. Avere delle mani perfette è un ottimo biglietto da visita.
E' possibile eseguire la ricostruzione delle unghie direttamente sopra la propria unghia naturale (nel caso questa sia abbastanza lunga) oppure applicando dei “prolungamenti” sui quali poi lavoreremo.

Se le vostre unghie sono molto fragili e si spezzano sempre prima che abbiano raggiunto la lunghezza ottimale, ciò può essere determinato da carenza di vitamine, uso di detersivi o agenti corrosivi, disidratamento dello strato superficiale o per onicofagia. E' possibile aiutare la crescita delle unghie attraverso l’utilizzo di smalti rinforzanti o attraverso una vera e propria ricostruzione in gel, in modo da far crescere la lamina e portarla al livello di lunghezza da voi desiderato.

La ricostruzione in acrilico utilizza un liquido e una polvere che, mescolati insieme e attivati dal calore, reagiranno chimicamente per formare l’unghia artificiale. La consistenza è data dalle rispettive quantità di liquido e di polvere mescolate per creare l’unghia artificiale. Il liquido è in realtà un composto di monomeri, mentre la polvere è un insieme di polimeri. 

Una consistenza molto asciutta offre la migliore resistenza ma causa rotture e sollevamenti per la minore adesione; una consistenza troppo liquida è poco resistente, ed è una delle maggiori cause di reazioni allergiche sui clienti e sugli onicotecnici. La consistenza media è la migliore: l’unghia artificiale è resistente, flessibile e aderisce molto bene all’unghia naturale.
La ricostruzione delle unghie in acrilico viene effettuata nei casi di onicofagia avanzata, in quella situazione in cui, quindi, le unghie sono state mangiucchiate eccessivamente e non vi è una base valida su cui poter dunque praticare un lavoro utilizzando il gel.

La ricostruzione in gel utilizza un unico prodotto pre-composto dalla consistenza densa che, attivato dalla luce UV, reagirà chimicamente per formare l’unghia artificiale. Gli iniziatori, i monomeri e gli additivi sono contenuti insieme nello stesso prodotto.
Sono prodotti pre-dosati e sono più facili da usare, ma è necessario tener conto di una regola importante: più spesso è lo strato, meno efficiente è la polimerizzazione. E’ molto meglio usare più strati sottili piuttosto che 1 o 2 strati più spessi, perché così potrà penetrare una maggiore quantità di luce.
E’ importante anche rispettare i tempi di esposizione del prodotto alla luce UV per completare correttamente la polimerizzazione ed utilizzare una lampada con una potenza in watt adeguata; per questo la condizione dei suoi bulbi è importante.
Lo smontaggio delle unghie finte cambia in base alla tecnica utilizzata: se la ricostruzione è in acrilico il distaccamento è veloce e poco dannoso, se invece la ricostruzione è in gel, questo va rimosso completamente dal letto ungueale, con la lima o la fresa e questo, a lungo andare, provoca indebolimento e assottigliamento delle unghie, con eccessiva sensibilità e il rischio che le vostre ricostruzioni saltino più spesso.


Testo a cura di Oligenesi