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TERME E PERCORSI TERMALI

Iniziamo un periodo dedicato al relax, alle vacanze, un periodo da dedicare a noi stessi per rigenerarci delle fatiche di un intero anno.

Molti di noi vedono negli stabilimenti termali il posto ideale pe riequilibrarsi, ed in pochi giorni. 

Siamo letteralmente invasi dalle Spa, intese come centro benessere, ma sul territorio italiano abbiamo anche molte eccellenti stazioni termali dove è possibile prenotare fanghi, inalazioni ed altri molteplici trattamenti curativi che, per altro, possono essere a carico del servizio sanitario nazionale. 

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

I fanghi sono impasti e cataplasmi ottenuti mescolando argilla ed acqua termale, applicando il fango sulla cute integra, avviene uno scambio ionico con i Sali minerali, principi attivi di mucillagini e plancton presenti nell’impasto.

Le proprietà del fango termale sono molteplici, tra le principali ricordiamo: sono assorbenti, depurativi, demineralizzanti, cicatrizzanti e neutralizzatori di radicali liberi.

Sono controindicati per le persone che soffrono di ipertensione, osteoporosi, problemi vascolari e cardiaci.

A seconda della componente liquida i fanghi si dividono in: sulfurei, salsobromoiodici, ferruginosi, arsenicati, alcalini e carbonici.

Il processo di lavorazione, del tutto naturale dei fanghi termali prevede la formazione di muffe e torbe (fanghi composti da materiale vegetale in via di carbonizzazione che servono per gli impacchi o per i bagni termali).

Tecnicamente il nome del fango termale è : PELOIDE.

Il peloide è una mescolanza di acqua minerale, con materie organiche ed inorganiche (peloide vergine).

Quando vengono elaborati in nuovi complessi con processi chimico-fisici, vengono chiamati “maturi”.

Processo di maturazione del peloide:

il peloide vergine viene messo in vasche di maturazione dove grazie ai microrganismi che contiene viene rielaborato e si arricchisce di humo-minerali. Le sostanze organiche provenienti dal cliente che l'ha utilizzato accelerano il processo di maturazione.

IL RECUPERO DEL FANGO:

Dopo aver usato il fango sul cliente lo si pone nelle stesse vasche di maturazione e lo si tiene per almeno 1 anno.

Sono esclusi dal recupero i fanghi provenienti da applicazioni su clienti con patologie contagiose

LA METODICA: Si usano nelle stazioni termali come applicazioni di calore, si sfrega sulla pelle (leggera efoliazione), si applica uno strato di 5-8 mm a 40-45°C e si lascia in posa 20 min su tutto il corpo, 25-30 se localizzato su piccole superfici. Terminata l'applicazione si fa una doccia con acqua termale a 35-37°C e si asciuga con asciugamani caldi

 

APPLICAZIONI DI CALORE

 Bagno romano, bagno turco, sauna, bagno di luce, hanno uno scopo prevalentemente igienico legato agli stimoli vasomotori. Oltre alla profusa sudorazione e quindi agli stimoli vasomotori, quindi agli stimoli trofici e di eliminazione dei sali e cataboliti.

BAGNO ROMANO: Applicazione di calore secco. Deve il suo nome all'antica Roma ed e' costituito ta tre ambienti comunicanti: il tepidarium, il caledarium, il frigidarium nei quali la temperatura era rispettivamente di: 50-60-35°C. Il soggetto passava dal primo al secondo al terzo completamente nudo o avvolto da un asciugamano e sostava 20 min nel tepidarium. 60 nel caledarium ed infine nel frigidarium, dove avveniva il massaggio seguito da un periodo di relax.

BAGNO TURCO: applicazione di calore a vapore, mentre nel bagno romano l'aria era secca; nel bagno turco l'alta temperatura e' raggiunta mediante l'immissione nell'ambiente di grandi quantita' di vapore surriscaldato. L'organismo umano non tollera bene queste condizioni, in quanto ha difficolta' a termoregolare in ambienti saturi di umidita'. La profusa sudorazione che si ottiene con il bagno turco non aiuta i meccanismi di termoregolazione poiche' il sudore che raggiunge la superficie cutanea non puo' evaporare data l'elevata umidita' ambientale. Durata 10-15 min.

SAUNA FINNICA O FINLANDESE: applicazione di calore secco. Diffusa nei paesi Scandinavi attraverso apposite stufe si raggiunge una temperatura di 60°C. a questo bagno d'aria secco , 10-15 min , puo' seguirre un bagno di vapore surriscaldato ottenuto scaldando su delle pietre roventi una certa quantita' d'acqua. Al termine e' d'uso sottoporsi ad una doccia o piscina con acqua fredda.

CALORE NATURALE: umido: bagni, fanghi, muffe, alghe

Vapore: grotte

Secco : elioterapia , saunoterapia

CALORE ARTIFICIALE:

Umido: paraffina

Vapore: bagno turco

Secco: forni e termocoperte

 

Annalisa Piccini

    mailto: a.piccini@estetispa.it